Estrazione al punto di intorbidimento assistita da ultrasuoni
Cloud point extraction (CPE) è una procedura preanalitica per separare e preconcentrare gli analiti. In combinazione con la sonicazione, l’estrazione al punto di intorbidimento può essere intensificata, rendendo il processo più efficiente, più rapido e più rispettoso dell’ambiente. L’estrazione al punto di intorbidimento assistita da ultrasuoni riduce significativamente il consumo di solventi e il tempo di estrazione e consente inoltre di ottenere elevati fattori di arricchimento degli analiti.
Come funziona l’estrazione al punto di intorbidimento?
Cloud point extraction (CPE) è una tecnica di separazione utilizzata per l’estrazione e la preconcentrazione degli analiti da una matrice del campione. Questo metodo comporta la formazione di una nube di micelle o di aggregati di cristalli liquidi nella matrice del campione a una temperatura specifica, nota come punto di intorbidimento. Gli analiti vengono solubilizzati nella fase micellare, che può essere separata dalla matrice del campione mediante centrifugazione o filtrazione.
La tecnica CPE può essere applicata a diverse matrici del campione, tra cui acqua, fluidi biologici e campioni ambientali. Viene comunemente utilizzata per l’estrazione di composti organici, come fenoli, idrocarburi policiclici aromatici (PAH) e pesticidi, da matrici complesse.
Che cosa significa estrazione al punto di intorbidimento?
Cloud point extraction sfrutta la trasformazione fisica dei liquidi a una determinata temperatura, alla quale il liquido diventa torbido. Il punto di intorbidimento nei liquidi è la temperatura al di sotto della quale una soluzione trasparente subisce una separazione di fase liquido–liquido, formando un’emulsione, oppure una transizione di fase liquido–solido, formando un sol stabile o una sospensione da cui sedimenta un precipitato.
Principio di funzionamento dell’estrazione al punto di intorbidimento: Cloud point extraction (CPE) sfrutta lo specifico comportamento di fase dei tensioattivi non ionici in soluzione acquosa, che presentano una separazione di fase dopo il raggiungimento di una determinata temperatura – il cosiddetto punto di intorbidimento – e/o l’aggiunta di un agente chelante. Il principale meccanismo che determina la separazione durante l’estrazione al punto di intorbidimento è l’interazione idrofobica tra l’analita e il tensioattivo, che consente di catturare gli analiti sotto forma di vari complessi metallici nella fase ricca di tensioattivo non ionico.
La CPE presenta diversi vantaggi rispetto ai metodi di estrazione tradizionali, come l’estrazione in fase solida e l’estrazione liquido–liquido. È una tecnica semplice ed economica che richiede solo una piccola quantità di solventi organici. Può inoltre essere utilizzata per l’estrazione selettiva di analiti specifici e può essere facilmente combinata con altre tecniche analitiche, come la cromatografia e la spettroscopia, per l’analisi quantitativa degli analiti.
Tuttavia, la CPE presenta anche alcune limitazioni, come la necessità di un attento controllo della temperatura e la possibilità di interferenze da parte di altri componenti della matrice. Nonostante queste limitazioni, la CPE è una tecnologia promettente, che può diventare ancora più efficiente se combinata con la sonicazione.
Il CupHorn a ultrasuoni facilita l’estrazione al punto di intorbidimento poiché consente la preparazione simultanea di campioni in più fiale nelle stesse condizioni
In che modo la sonicazione rende più efficiente l’estrazione al punto di intorbidimento?
La sonicazione può essere utilizzata per assistere e migliorare cloud point extraction (CPE) in diversi modi. La sonicazione comporta l’uso di onde sonore ad alta frequenza per creare bolle di cavitazione in un mezzo liquido. Quando queste bolle collassano, generano localmente temperature e pressioni elevate che possono disgregare la matrice del campione e favorire la solubilizzazione degli analiti nella fase micellare durante la CPE.
Ecco alcuni modi in cui la sonicazione può assistere e migliorare la CPE:
- Favorire la formazione di micelle: La sonicazione può favorire la formazione di micelle aumentando il contatto tra le molecole di tensioattivo e la matrice del campione. Ciò può portare a una solubilizzazione più rapida ed efficiente degli analiti nella fase micellare, con conseguenti rese di estrazione più elevate.
- Ridurre il tempo di estrazione: La sonicazione può ridurre il tempo di estrazione necessario per la CPE accelerando il trasferimento di massa degli analiti dalla matrice del campione alla fase micellare. Ciò è dovuto agli effetti meccanici della sonicazione sulla matrice del campione, che possono contrastare le forze intermolecolari che trattengono gli analiti nella matrice.
- Migliorare l’efficienza di estrazione: La sonicazione può migliorare l’efficienza di estrazione della CPE aumentando il contatto tra le molecole di tensioattivo e gli analiti. Ciò può portare a una solubilizzazione più completa degli analiti nella fase micellare, con conseguenti efficienze di estrazione più elevate.
- Aumentare la sensibilità: La sonicazione può aumentare la sensibilità della CPE migliorando la preconcentrazione degli analiti nella fase micellare. Ciò può consentire di rilevare gli analiti a concentrazioni inferiori rispetto a quelle rilevabili senza preconcentrazione.
Nel complesso, la sonicazione può essere uno strumento utile per migliorare le prestazioni della CPE, favorendo la formazione di micelle, riducendo il tempo di estrazione, migliorando l’efficienza di estrazione e aumentando la sensibilità.
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| Volume del lotto | Portata | Dispositivi consigliati |
|---|---|---|
| fino a 10 fiale o provette | non applicabile | VialTweeter |
| piastre multipozzetto / per microtitolazione | non applicabile | UIP400MTP |
| più provette / recipienti | non applicabile | CupHorn |
| da 1 a 500mL | da 10 a 200mL/min | UP100H |
| da 10 a 1000mL | da 20 a 200mL/min | UP200Ht, UP200St |
| da 10 a 2000mL | da 20 a 400mL/min | UP400St |
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Letteratura / Riferimenti bibliografici
- Yoong Kit Leong, John Chi-Wei Lan, Hwei-San Loh, Tau Chuan Ling, Chien Wei Ooi, Pau Loke Show (2017): Cloud-point extraction of green-polymers from Cupriavidus necator lysate using thermoseparating-based aqueous two-phase extraction. Journal of Bioscience and Bioengineering, Volume 123, Issue 3, 2017. 370-375.
- Trindade, A. S., Dantas, A. F., Lima, D. C., Ferreira, S. L., & Teixeira, L. S. (2015): Multivariate optimization of ultrasound-assisted extraction for determination of Cu, Fe, Ni and Zn in vegetable oils by high-resolution continuum source atomic absorption spectrometry. Food chemistry, 185, 2015. 145–150.
Hielscher Ultrasonics produce omogeneizzatori a ultrasuoni ad alte prestazioni, dalle dimensioni da laboratorio a quelle industriali.